Yachts Lifestyle

IL GRANDE SUCCESSO DI ICONCRAFT 27, FIRMATO MARINO ALFANI

Frutto di un lungo ed elaborato progetto a quattro mani, di Marino Alfani e Cédric Labouyrie, IconCraft 27 ha suscitato enorme interesse e notevole curiosità durante i Saloni di Cannes e Monaco. Tra i principali motivi della sua riuscita ci sono l’originale design di Marino Alfani ─ con linee tese e muscolose immediatamente riconoscibili ─ e la grande possibilità di customizzazione offerta dal cantiere francese.

Marino Alfani
Affascinante motoscafo in alluminio di 7 metri circa, IconCraft 27 non è passato inosservato durante due dei principali saloni della stagione, il Cannes Yachting Festival e il Monaco Yacht Show. “Questo modello ha suscitato un riscontro decisamente superiore alle aspettative, che si sta concretizzando in un notevole successo commerciale”, ha commentato soddisfatto Marino Alfani.

Il designer bergamasco ha poi proseguito: “Credo che questa barca abbia colpito e affascinato per l’originalità delle sue linee, che sono il risultato di un lungo, attento e stimolante lavoro progettuale a quattro mani. Io e Cédric Labouyrie, proprietario di Icon Craft, abbiamo collaborato strettamente con l’obiettivo di realizzare un’imbarcazione pensata per giovani armatori che vogliono vivere il mare con libertà, divertimento e semplicità. Senza dimenticare l’importanza delle emozioni garantite dalle straordinarie prestazioni in termini di velocità”.

IconCraft 27
Alfani è particolarmente orgoglioso della sua collaborazione con il cantiere francese specializzato in nautica di lusso. “I primi contatti con Icon Craft risalgono al 2015, quando Cédric Labouyrie, affascinato da alcuni modelli che avevo disegnato per Rio Yachts, mi ha chiesto di realizzare un’intera gamma per il suo brand. Mi ha dato grande fiducia e libertà, fornendomi al tempo stesso una serie di indicazioni e spunti che negli anni hanno dato vita a un continuo confronto e scambio di opinioni, molto interessante e incoraggiante per entrambi”, ha spiegato.

Oggi l’architetto lombardo è alla sua quarta collaborazione con il cantiere e presto saranno disponibili altri modelli della gamma, quali i nuovi IconCraft 34 e IconCraft 38, che sono già in fase di ingegnerizzazione. Alfani si è occupato del design dei vari modelli, a eccezione delle linee d’acqua, disegnate dell’architetto navale d’oltralpe Guilhèm Andre-Heriaud.

Tra i punti di forza del design ci sono dunque un carattere moderno e immediatamente riconoscibile, dato da linee molto pulite, tese e muscolose. Particolari degni di nota sono poi il pozzetto di 10 metri quadrati, molto più ampio rispetto alla media, e un garage per moto d’acqua.
In una lunghezza di 7,32 metri (per 2,5 metri di larghezza massima) questo modello presenta inoltre alcune soluzioni solitamente offerte da modelli di lunghezze superiori ai 10 metri, a cominciare dalle fiancate laterali abbattibili grazie alle quali il volume del pozzetto può aumentare notevolmente.

IconCraft 27
A conferma della sua vocazione giovanile all’insegna della praticità, inoltre, il pavimento è stato realizzato in teak sintetico, una caratteristica da cui deriva un’estrema facilità di manutenzione. La plancia è centrale e la piccola dinette dispone di tavolo abbattibile per lasciare spazio a un’area prendisole.

Secondo Alfani, inoltre, il progetto è piaciuto così tanto anche per la grande possibilità di customizzazione. “La totale personalizzazione su una barca di queste dimensioni è un’arma vincente, che può conquistare un’ampia fetta di naviganti. Labouyrie ha infatti pensato di introdurre nel sito internet del cantiere la pagina ‘configurator’, una funzione solitamente presente nel mondo automobilistico, grazie alla quale il visitatore può divertirsi a scegliere diverse caratteristiche della barca, quali i colori, gli allestimenti e i toys, dando vita a una combinazione quasi infinita di possibilità”. In questo modo l’eventuale acquirente avrà la sensazione di realizzare, assieme al cantiere, la barca ideale, creata su misura per lui.

Vocazione giovanilistica e customizzazione si rispecchiano, infine, anche nella scelta della motorizzazione, che può essere singola – con un solo motore da 250 o 350 hp – oppure doppia – con due motori di potenza compresa tra i 175 e 250 hp. Con la massima potenza disponibile è possibile raggiungere una velocità di punta di 52 nodi nella versione senza T-Top, mentre nella versione con T-Top la punta massima è di 48 nodi.