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Al World Economic Forum di Davos 2026, l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo

Al World Economic Forum di Davos 2026, l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, ha acceso i riflettori sulla crisi idrica globale presentando il Water Manifesto. Il documento si pone come una vera e propria chiamata all’azione per governi e investitori, sottolineando come la gestione dell’acqua debba smettere di essere considerata un’emergenza settoriale per diventare un pilastro centrale della stabilità geopolitica ed economica mondiale. L’obiettivo del Manifesto è ambizioso: promuovere una governance coordinata che metta la sicurezza idrica al centro delle strategie di sviluppo dei prossimi decenni.

Il dato più critico emerso dall’analisi di Palermo riguarda il colossale deficit finanziario che affligge il comparto: per rendere le reti resilienti e moderne, è necessario colmare un gap infrastrutturale di 6,5 mila miliardi di dollari a livello globale. Secondo il CEO di Acea, questo investimento non è più rimandabile, poiché l’obsolescenza delle infrastrutture attuali rappresenta una minaccia diretta alla crescita economica e alla salute dei territori. Investire nel ciclo dell’acqua significa, oggi, prevenire crisi umanitarie e garantire la continuità industriale in un mondo segnato da shock climatici sempre più frequenti.