Tennis vs Calcio: Il “Sorpasso” storico che ha segnato il 2025
Se qualcuno, solo cinque anni fa, avesse predetto che il tennis avrebbe insidiato il trono del calcio in Italia, probabilmente lo avrebbero guardato con lo stesso scetticismo riservato a chi annuncia l’arrivo degli alieni. Eppure, i dati del bilancio 2025 parlano chiaro: il tennis non è più solo “lo sport del momento”, è diventato una potenza economica e sociale senza precedenti.
Il 2025 sarà ricordato come l’anno del grande sorpasso finanziario. Per la prima volta nella storia, la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha superato la FIGC (calcio) per ricavi, segnando un punto che vale molto più di un trofeo in bacheca.
I Numeri del Primato: Un’Azienda Chiamata Tennis
Mettiamo i numeri sul tavolo, perché sono impressionanti:
- Valore della produzione FITP: oltre 230 milioni di euro.
- Valore della produzione FIGC: circa 197 milioni di euro.
Solo venti anni fa, la Federtennis faticava a raggiungere i 50 milioni. Oggi, grazie a una gestione industriale e all’esplosione dei grandi eventi, il fatturato è quasi quintuplicato. Oltre il 70% di questi ricavi deriva dalle grandi manifestazioni internazionali come le ATP Finals di Torino e la Coppa Davis a Bologna, trasformando l’Italia nell’hub mondiale della racchetta.
L’Effetto Sinner (e non solo)
Non giriamoci intorno: se il bilancio sorride, è perché in campo c’è chi vince tutto. Il 2025 ha consacrato Jannik Sinnercome icona globale grazie alle vittorie agli Australian Open e a Wimbledon. Ma la forza del movimento italiano sta nella sua profondità:
- Le Donne del Fango: Sara Errani e Jasmine Paolini hanno incantato il Roland Garros.
- La Nuova Guardia: I titoli di Luciano Darderi e Flavio Cobolli dimostrano che dietro ai campionissimi c’è un ricambio generazionale solido.
- Primato Unico: L’Italia è stata l’unica nazione al mondo ad avere rappresentanti in tutte le categorie delle Finals di Torino.
Un Paese con la Racchetta in Mano
Il dato più sorprendente, però, non riguarda i professionisti, ma la base. Il calcio resta lo sport nazionale con 6,5 milioni di praticanti, ma il tennis (insieme al padel) è ormai a un soffio con 6,2 milioni.
Il dato politico: Con 1,2 milioni di tesserati e oltre 4.400 circoli, il tennis ha smesso di essere uno sport d’élite per diventare un fenomeno di massa.
L’impatto economico totale del settore è stimato in oltre 8 miliardi di euro annui. Un indotto enorme che genera un gettito fiscale per lo Stato vicino ai 100 milioni di euro, a fronte di contributi pubblici di “soli” 13,7 milioni. In breve: il tennis è un investimento che rende allo Stato quasi dieci volte tanto.
In conclusione
Il 2025 ci ha insegnato che il calcio non è più l’unica religione civile degli italiani. La “scia super positiva” della Davis e degli Slam ha creato un ecosistema dove sport, economia e passione viaggiano alla stessa velocità. Resta da capire se questo sorpasso sarà un exploit isolato o l’inizio di una nuova era egemone.
