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Effetto Sanremo: un giro d’affari da record. Il Festival 2026 vale 252 milioni di euro

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La kermesse si conferma un asset strategico per l’economia italiana. Secondo lo studio di EY, l’impatto economico totale è cresciuto esponenzialmente, trainato da pubblicità, turismo e investimenti digitali.


SANREMO – Il Festival di Sanremo non è più soltanto la “settimana santa” della musica italiana, ma un vero e proprio motore industriale capace di generare numeri da capogiro. Secondo le ultime rilevazioni pubblicate da AGI e basate sull’analisi di EY, l’edizione 2026 ha generato un giro d’affari complessivo di 252 milioni di euro, segnando un nuovo primato storico per la manifestazione.

La cifra monstre di 252 milioni rappresenta l’impatto economico totale (diretto, indiretto e indotto) che l’evento riverbera sul territorio nazionale e, in particolare, sulla regione Liguria. Si tratta di un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, a testimonianza di un brand – quello di Sanremo – che gode di una salute economica senza precedenti.
A spingere l’acceleratore sulla crescita sono stati principalmente tre fattori:
* La raccolta pubblicitaria: Rai Pubblicità ha capitalizzato l’attenzione mediatica con listini sempre più esclusivi, confermando il Festival come l’evento più ambito dai grandi investitori.
* Il turismo e l’indotto locale: Alberghi, ristorazione e servizi nella città dei fiori e nelle zone limitrofe hanno registrato il “tutto esaurito”, con una spesa pro-capite dei visitatori in aumento.
* L’ecosistema digitale: La monetizzazione dei contenuti sui social media e sulle piattaforme di streaming ha creato un valore aggiunto che ormai compete con la tradizionale raccolta televisiva.



Sanremo, L’impatto sul territorio


Dei 252 milioni complessivi, una fetta consistente ricade direttamente sulla città di Sanremo e sulla provincia di Imperia. L’occupazione alberghiera ha toccato vette del 100%, con un indotto locale stimato che beneficia non solo del settore hospitality, ma anche della logistica e della produzione tecnica necessaria per allestire una macchina complessa come quella del Teatro Ariston e dei palchi esterni.

L’analisi evidenzia come il Festival sia diventato una vetrina fondamentale per il Made in Italy. Oltre alla musica, Sanremo esporta moda, design e innovazione tecnologica. “Il Festival è una piattaforma multimediale che va oltre lo schermo televisivo”, spiegano gli analisti. “La capacità di generare valore risiede nella sua natura di evento transmediale, capace di unire diverse generazioni di consumatori”.

Il dato di 252 milioni di euro non è solo un record per la Rai, ma un segnale di vitalità per l’intero sistema Paese. In un momento di trasformazione del mercato dei media, Sanremo dimostra che i grandi eventi “live” sono ancora il fulcro attorno a cui ruotano i grandi investimenti economici, trasformando le sette note in una sinfonia di profitti e opportunità per l’intera economia nazionale.
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