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Detroit non è quella che ricordi: la rinascita della Motor City passa per la Juventus (e Taylor Swift)

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Detroit non è quella che ricordi: la rinascita della Motor City passa per la Juventus (e Taylor Swift)

Dimenticate l’immagine della città in bancarotta del 2013. Oggi Detroit è un laboratorio di innovazione a cielo aperto, una capitale della cultura e, sorprendentemente, una nuova meta del cuore per i viaggiatori italiani.

A guidare questa trasformazione è Claude Molinari, CEO di Visit Detroit, che ha presentato a Roma una visione ambiziosa: trasformare la città da icona dell’industria decaduta a destinazione globale da 25 milioni di visitatori entro il 2030.

L’effetto Juventus: +700% di traffico dall’Italia

Il legame tra Detroit e l’Italia non è mai stato così forte, e il merito è anche del calcio. La partnership strategica con la Juventus (che vede il logo Visit Detroit sulla maglia bianconera per le competizioni nazionali fino al 2028) ha generato risultati immediati: nel momento dell’annuncio, il traffico di utenti italiani sul sito ufficiale della destinazione è schizzato del 700%.

“La Juventus ha una fan base globale immensa,” spiega Molinari. “È il veicolo perfetto per far capire agli europei che Detroit è diventata un centro d’eccellenza per lo sport, l’arte e lo stile di vita.”

Dalle ceneri della ferrovia al lusso: la Michigan Central Station

Il simbolo più potente di questa rinascita è la Michigan Central Station. Dopo decenni di abbandono, l’imponente edificio del 1923 è stato restaurato dalla Ford Motor Company. Oggi non è più solo una stazione, ma un hub tecnologico per veicoli autonomi e mobilità elettrica.

Ma c’è di più: entro il 2027, i quattro piani superiori dello storico edificio ospiteranno un NoMad Hotel, portando il lusso internazionale nel cuore del quartiere di Corktown. Un segnale chiaro di come l’ospitalità stia crescendo (45.000 camere già disponibili nel sud-est del Michigan e altre 8.000 in arrivo).


Cosa non perdere a Detroit nel 2026

Il 2026 sarà un anno cruciale per la città, che si prepara a celebrare il 250° anniversario dell’Indipendenza degli Stati Uniti (America 250) mettendo in mostra le sue innovazioni. Ecco alcuni appuntamenti e luoghi cult:

  • Musica e grandi eventi: A febbraio 2026, il Ford Field ospiterà un attesissimo concerto di Taylor Swift, un evento che promette di registrare il tutto esaurito e attirare fan da ogni parte del mondo.
  • Cultura e Motown: Detroit è l’unica città UNESCO per il Design negli USA. Immancabili il Detroit Institute of Arts (che ospita i celebri murales di Diego Rivera) e il Motown Museum, tempio della musica soul.
  • Innovazione: L’Henry Ford Museum resta una tappa obbligata per chi vuole capire come l’America ha messo il mondo su ruote.

Come arrivare: voli e connessioni

Nonostante la percezione di distanza, Detroit è più vicina di quanto sembri. Il Detroit Metropolitan Airport è un hub principale per Delta Airlines, con voli diretti estivi da Roma. Durante tutto l’anno, la città è facilmente raggiungibile via Amsterdam, Parigi o Francoforte, oltre a godere di 10 voli settimanali di Turkish Airlines via Istanbul.

Il viaggio nell’era dei Social

Visit Detroit ha capito che oggi viaggiare è un “bisogno” alimentato dall’ispirazione digitale. Per questo, l’ente ha assunto un team di 40 creator dedicati a raccontare la bellezza della città su TikTok e Instagram.

La sfida è vinta: Detroit non sta solo tornando a correre, sta cambiando corsia, puntando dritta al futuro del turismo internazionale.