Milano-Cortina 2026: l’Arena di Verona incorona un’Olimpiade da record

Milano-Cortina 2026: l’Arena di Verona incorona un’Olimpiade da record
Cala il sipario sui Giochi Invernali con lo show “Beauty in Action”.
L’Italia chiude con il primato storico di 30 medaglie, mentre il mondo celebra il binomio tra sport e bellezza nell’anfiteatro romano.
VERONA – La pioggia di luci e la solennità millenaria dell’Arena di Verona hanno suggellato la fine delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
In una serata dove la storia ha incontrato il futuro, l’Italia ha salutato il mondo con una cerimonia di chiusura che rimarrà negli annali, non solo per l’inedita location – un sito UNESCO per la prima volta sede di un atto olimpico – ma per il trionfo sportivo di una nazione che chiude al quarto posto assoluto nel medagliere.
“Beauty in Action”: il trionfo della bellezza
Lo spettacolo, intitolato “Beauty in Action”, ha trasformato l’Arena in un immenso palcoscenico tecnologico. Il design scenografico, ispirato ai riverberi di una goccia d’acqua, ha coperto l’intera superficie del parterre con oltre 10.000 LED e specchi modulari. Il filo conduttore è stato l’elemento naturale dell’acqua: dai ghiacciai delle Alpi, teatro delle gare, fino all’azzurro dei mari italiani.
Ad aprire la serata è stata la voce e la presenza di Francesco Pannofino, protagonista di un suggestivo corto girato nelle viscere dell’anfiteatro. In un gioco tra lirica e contemporaneità, l’attore ha “risvegliato” i grandi personaggi dell’opera – da Aida a Rigoletto – invitandoli a sfilare accanto agli atleti di tutto il mondo.
Un medagliere “da 30 e lode”
L’ingresso degli atleti azzurri, guidati dai portabandiera Davide Ghiotto e Lisa Vittozzi, è stato accolto da un’ovazione assordante. Con 30 medaglie complessive, l’Italia ha firmato la sua migliore prestazione di sempre ai Giochi Invernali. Presenti in tribuna d’onore il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni, entrambi insigniti dell’Ordine Olimpico in oro, la massima onorificenza del CIO, per il successo organizzativo della kermesse.
Il cuore artistico della serata ha visto alternarsi eccellenze mondiali. Roberto Bolle ha incantato il pubblico con una coreografia che ha fuso la perfezione del gesto atletico con la grazia della danza classica. La musica ha poi preso il sopravvento con le esibizioni di Achille Lauro e il gran finale affidato all’energia dei Major Lazer e al dj-set di Gabry Ponte, che ha trasformato l’Arena in una discoteca a cielo aperto dopo lo spegnimento dei due bracieri olimpici.
Il momento istituzionale più solenne è stato il passaggio della bandiera a cinque cerchi. Il testimone è passato ufficialmente dalle mani dei sindaci di Milano e Cortina a quelle dei rappresentanti delle Alpi Francesi, che ospiteranno i Giochi del 2030.
“Sono stati Giochi magici, grazie Italia”, ha dichiarato la rappresentante del CIO, Kirsty Coventry, chiudendo ufficialmente la manifestazione. Ma la festa a Verona non finisce qui: le luci dell’anfiteatro si riaccenderanno tra pochi giorni, il 6 marzo, per la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, un altro capitolo di bellezza e coraggio pronto a essere scritto.
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