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L’indagine. Olimpiadi, il 68% delle aziende venete investe già nella formazione in alta quota

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FORMAZIONE IN MONTAGNA: DUE AZIENDE VENETE SU TRE L’HANNO GIÀ SCELTA, I GIOCHI SONO UN’OPPORTUNITÀ DI LUNGO PERIODO

La ricerca di Fòrema (Confindustria Veneto Est), Cortina IN e Fondazione Cortina indica la via per fare della montagna un driver strutturale di sviluppo per le aziende, tra olimpiadi e futuro del territorio


Sono stati presentati gli esiti dell’ “Osservatorio formazione in montagna”, indagine condotta su 300 imprese della regione Veneto da Fòrema (società di formazione e consulenza di Confindustria Veneto Est) in collaborazione con il tour operator Cortina IN e Fondazione Cortina. 

La ricerca, realizzata alla vigilia dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, fotografa un ecosistema imprenditoriale che riconosce alla montagna un valore formativo concreto e misurabile: 204 aziende (68%) hanno già portato i propri team in quota per attività di formazione e team building. I benefici percepiti sono rilevanti: l’81% riporta un impatto positivo su benessere e clima interno, il 78% evidenzia un miglioramento nella collaborazione tra colleghi, il 71% segnala un aumento della motivazione del personale.

Il dato forse più interessante riguarda la volontà dichiarata dalle aziende ad essere coinvolte in nuove iniziative (l’83%, 249 imprese) e in eventi formativi pilota nei prossimi 12-24 mesi. È il segnale di un’apertura reale verso un modello evoluto di formazione in montagna, capace di superare la logica dell’evento isolato per diventare parte integrante delle strategie aziendali e, al tempo stesso, leva di crescita territoriale.

La ricerca indica, dunque, una direzione chiara: fare della montagna non solo uno scenario di eccellenza sportiva, ma un laboratorio permanente di sviluppo delle competenze, di attrazione di imprese e di costruzione del capitale umano del Nordest, oltre il 2026.

La montagna come spazio strategico per il capitale umano

“La montagna funziona. Tutte le aziende che l’hanno sperimentata riportano un miglioramento nella collaborazione. Il passo successivo sarà di fare della formazione in montagna una parte integrante delle strategie aziendali di lungo periodo”, afferma il Direttore Generale di Fòrema Matteo Sinigaglia. “Un elemento chiave sarà la misurazione dei benefici definendo KPI chiari rispetto a turnover, assenze o produttività perché oggi il 72% delle aziende si limita a somministrare solo questionari di gradimento. Il vero salto, dunque, sarà riuscire a trasformarla in leva strutturale di sviluppo organizzativo.”

La ricerca evidenzia infatti anche gli ostacoli che oggi frenano gli investimenti in “formazione ad alta quota”: il 41% delle imprese indica il tempo sottratto all’operatività come primo freno, il 38% cita i costi diretti, il 33% ammette difficoltà nel misurare il ritorno dell’investimento, il 28% segnala criticità logistiche legate a spostamenti, stagionalità e meteo.

Le aziende, per contro, sono molto interessate a questo tipo di formazione e chiedono proposte concrete che potrebbero favorire gli investimenti: il 48% desidera format pronti e modulabili (1-2 giorni), il 44% accesso facilitato a location e partner qualificati, il 41% supporto nella definizione e misurazione dei KPI, il 26% opportunità di networking con altre imprese che investono sulla montagna.

“Le imprese non vogliono improvvisare”, sottolinea l’Amministratore delegato di Cortina IN Lorenzo Gambato. “Chiedono proposte credibili, misurabili e facili da implementare. I Giochi di Milano Cortina 2026 sono un’occasione straordinaria per strutturare in modo stabile l’incontro tra domanda e offerta di formazione in montagna, rafforzando un ecosistema turistico capace di generare valore tutto l’anno. Oggi, anche grazie alle sinergie che le olimpiadi hanno attivato sul territorio, possiamo pensare a strutturare un’offerta formativa, culinaria e di ospitalità sempre più coordinata e in linea con le esigenze delle imprese”.

Destagionalizzazione e nuove professionalità per la montagna

Il 90% delle imprese interpellate ha un rapporto attivo con la montagna, come sede, luogo di business o risorsa formativa. Il 35% porta frequentemente i propri team in quota; il 37% ha sedi operative o rapporti commerciali diretti con aree montane.

Questi dati delineano un potenziale strategico: la formazione può diventare uno strumento di destagionalizzazione del turismo, capace di attrarre arrivi di qualità – manager, professionisti, team aziendali – e di generare nuova domanda per strutture ricettive, spazi congressuali, servizi specializzati e competenze locali.

In questo contesto, l’investimento in infrastrutture adeguate – capaci di ospitare percorsi formativi evoluti – si intreccia con la crescita e il rafforzamento delle professionalità della montagna: formatori, coach, guide, operatori dell’ospitalità, tecnici dello sport, organizzatori di eventi.

“Il Veneto ha una posizione unica: la montagna non è periferia, è parte integrante della nostra economia e della nostra identità produttiva”, evidenzia la Presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron “Il Nordest è la casa di un vastissimo sistema di imprese dello sportsystem. Integrare formazione manageriale, cultura sportiva e competenze tecniche significa rafforzare la competitività delle aziende e, insieme, creare nuove opportunità professionali nei territori montani, e non solo.”

Olimpiadi e Paralimpiadi: visibilità globale, sviluppo duraturo

L’indagine rileva un interesse concreto verso il contesto olimpico: il 56% delle aziende sente “propria” l’opportunità dei Giochi di Milano Cortina 2026; il 63% è interessato a percorsi che integrano esperienza in montagna, ispirazione olimpica e paralimpica e lavoro sui progetti aziendali; il 52% ritiene che il team building in montagna sia un ambito da potenziare in questo frame; il 46% vede nei Giochi un’occasione per rafforzare benessere e resilienza organizzativa.

Le Olimpiadi rappresentano un acceleratore di visibilità e una base per il futuro: non solo grandi competizioni, ma un sistema integrato di eventi, sport, formazione e attrazione di imprese che possa rafforzare l’economia del territorio nel medio-lungo periodo.

“I giochi amplificano la visibilità del territorio e rendono più facile portare questi temi nei board aziendali”, osserva il Presidente di Fondazione Cortina Stefano Longo. “L’eredità vera delle Olimpiadi non sta solo negli impianti, ma nella capacità di farli vivere nel tempo. Fondazione Cortina raccoglierà questa eredità continuando ad essere quella piattaforma aggregativa tra imprese, territorio e organizzazione di eventi sportivi di livello internazionale, ma la sfida è più ampia: trasformare l’energia dei Giochi in sviluppo duraturo, anche attraverso formazione e lo sviluppo di nuove attività e professionalità”.

Fòrema

Fòrema è la società di formazione e consulenza di Confindustria Veneto Est. Nata a Padova nel 1983, Fòrema si è imposta nel tempo come punto di riferimento per la crescita delle persone e della competitività delle imprese del territorio, grazie allo sviluppo di un know-how e di servizi sempre più innovativi. Fòrema oggi è una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel 2025 ha chiuso il bilancio con 9,5 milioni di euro di fatturato (+11,6%) e un Ebitda al 10%. La società di formazione si consolida come abilitatore per il sistema produttivo: ha supportato le imprese nell’accesso al Piano Transizione 5.0, recuperando oltre 32 milioni di crediti d’imposta, e ottenuto più di 3 milioni di fondi europei per la sostenibilità, assistendo 70 aziende nel bilancio ESG. Ha inoltre gestito 12 milioni tra fondi interprofessionali e competence center. Coinvolte 30mila persone in 45 mila ore di formazione; l’80% di loro trova lavoro entro sei mesi. A livello operativo, i clienti di Fòrema sono suddivisi tra grandi imprese (17,8%), medie aziende (37,8%) e piccole imprese (42,7%) con una distribuzione geografica che conferma una dominanza di Padova e provincia (64%) e Vicenza (il 16%). La formazione interessa principalmente il settore metalmeccanico (37,8%), a seguire la chimica-gomma (12,5%), i servizi (11,5%) e gli alimentari (7,5%). 

Cortina IN

Tour Operator Incoming – DMC, Destination Management Company, sul territorio di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti, specializzato nel settore del turismo, anche d’affari, e dell’organizzazione eventi.

La società si posiziona come una realtà strutturata e composta da professionisti con esperienza consolidata nel settore turistico ed eventi corporate che ha dato vita ad un’azienda con l’obiettivo di portare turismo d’affari e leisure nella cornice di Cortina d’Ampezzo, con un pubblico di alto profilo.

Fondazione Cortina

Fondazione Cortina è il braccio operativo territoriale delle Olimpiadi del 2026, risultato della forte coesione tra enti: la Regione del Veneto, il comune di Cortina d’Ampezzo e la Provincia di Belluno. Un vero e proprio comitato organizzatore locale, composto da tutti membri veneti, che dovrà organizzare e promuovere le attività, gli eventi, e ogni altra iniziativa che possa inserirsi in una cornice complessiva di sviluppo e valorizzazione di tutto il territorio del Veneto. La Fondazione ha tra i suoi membri, oltre ai soci fondatori, anche i soci fondatori onorari ovvero le realtà del territorio individuate per lavorare in sinergia all’ottenimento degli obiettivi: Associazione Albergatori Cortina, Consorzio Esercenti Impianti a Fune di Cortina, San Vito di Cadore e Auronzo/Misurina (Cortina SkiWorld) e Sci Club Cortina..