BORGHI INVISIBILI, AL VIA LA STAGIONE DEGLI EVENTI A BARCHI TRA TERZI, PALLADIO E AI

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Il progetto “Borghi Invisibili” inaugura la stagione 2026 confermando lo storico palazzo rinascimentale come sede di un laboratorio di rigenerazione urbana partecipata ed interattiva. Tra mostre dedicate alla città ideale, installazioni digitali e mappature laser scan curate da 593 Studio. L’iniziativa intreccia matematica, arte e architettura per valorizzare le aree interne: le mura e le porte urbane dei borghi diventeranno schermi viventi su cui si muoveranno metamorfosi palladiane e pattern di Fibonacci. Grazie alla collaborazione con l’Università tedesca IU e le Pro Loco di Orciano e Barchi, il cantiere permanente di Palazzo Lenci diventa il fulcro di un’esperienza sempre più ampia che unisce architettura e artigianato all’innovazione sociale partecipata
“Borghi Invisibili” è un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale partecipata avviata nel 2025 da 593 STUDIO Srl – SB e Istituti Filippin – La Salle International Campus nell’area compresa tra i fiumi Metauro e Cesano nella Regione Marche, patrocinata dai comuni di San Costanzo e Terre Roveresche (PU) .
Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi storici e le comunità delle aree interne, promuovendo percorsi di riattivazione territoriale che integrano interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico, artigianale e culturale attraverso iniziative di innovazione sociale, didattica innovativa, partecipazione civica, sperimentazione e ricerca attraverso collaborazioni con soggetti locali ed internazionali.
“Borghi Invisibili” si snoda in un ambito territoriale che incontra il lungomare di Torrette di Fano, e attraversa i paesaggi di San Costanzo e Terre Roveresche per giungere al borgo rinascimentale di Barchi, in cui trova spazio il cantiere permanente di Palazzo Lenci, il cuore pulsante del progetto.
Esiste una proporzione segreta che lega le pietre di un borgo antico alla perfezione di una sinfonia o alla struttura architettonica di un edificio. È questa l’intuizione che guida la seconda edizione di Borghi Invisibili, dal titolo “Borghi Invisibili – Le Forme Invisibili. Matematica, Architetture e Città Ideali”, un percorso culturale che punta a riscoprire i luoghi della tradizione attraverso le lenti della scienza, dell’arte e della tecnologia.
Il progetto, sviluppato grazie alla collaborazione con le Proloco di Barchi e di Orciano, vede quest’anno anche il contributo della IU International University, università con sede in Germania, e si snoda tra mostre, lezioni-concerto e installazioni digitali che coinvolgeranno il territorio per l’intera stagione estiva: eventi, visite guidate e laboratori coinvolgeranno anche i borghi di Cerasa, Stacciola, Poggio, sempre in un’ottica di apertura progressiva alla valorizzazione del tessuto storico-paesaggistico e sociale unico di queste terre.
Presenti all’evento di lancio del progetto 2026, oltre ai sindaci e alle Pro Loco del territorio, anche un primo gruppo di studenti e docenti universitari tedeschi impegnati nella loro tesi di laurea in Architettura, una rappresentanza dell’Istituto Comprensivo Giò Pomodoro e del Liceo Artistico Apolloni di Fano, associazioni culturali ed aziende già coinvolte nel progetto.
Racconteranno l’iniziativa attraverso un breve dialogo a più voci: Sileno Rampado (Istituti Filippin); Mattia Vitali (Proloco di Barchi); Linda Ricciardelli (Proloco di Orciano); Domenico Carbone (Comune di San Costanzo) e Antonio Sebastianelli (Comune di Terre Roveresche).
GLI EVENTI IN PROGRAMMA NEL CORSO DEL 2026
Il viaggio comincia con l’omaggio di Alessandro Facchin (docente e artista) ad Andrea Palladio. Attraverso disegni e opere che indagano il tema della “città ideale”, la mostra esplora il legame tra l’architettura rinascimentale e l’armonia matematica, arricchendo l’esperienza con apparati narrativi ispirati alle Città Invisibili di Italo Calvino e collegandosi all’opera di Filippo Terzi, l’architetto rinascimentale che ha progettato la cittadella ideale di Barchi. I visitatori avranno a disposizione dei taccuini dell’osservatore con cui potranno mappare suggestioni raccolte sul territorio e rintracciare i rapporti aurei nascosti tra i vicoli, le proporzioni dei materiali da costruzione: mattoni, tavelle, lastricati, annotare le sensazioni, i profumi e le vibrazioni del paesaggio.
Dalla stabilità del passato si passa alla fluidità del futuro con installazioni di projection mapping e rielaborazione di dati digitali derivati dai rilievi laser scan degli antichi borghi. Le mura e le porte urbane dei borghi diventeranno schermi viventi su cui si muoveranno metamorfosi palladiane e pattern di Fibonacci, trasformando l’architettura solida grazie all’intelligenza artificiale. La collaborazione con l’hub marchigiano di ricerca e sviluppo Meccano SpA è in tale ambito uno degli elementi di pregio del progetto.
Il palinsesto di Borghi Invisibili dedica poi ampio spazio alla dimensione sensoriale. Attraverso la musica verrà esplorato il “suono delle forme”, parallelamente, un ciclo di serate a tema analizzerà la “matematica dei materiali”: esperti e artigiani racconteranno le formule e gli algoritmi costruttivi che si celano dietro la terra cruda, il legno e il mattone delle mura storiche.
Il fulcro dell’intera iniziativa sarà la mostra centrale ospitata nelle sale storiche di Palazzo Lenci, a Barchi. Un percorso espositivo che si sviluppa dalla Sala delle Onde alla Sala della Materia e che funge da sintesi poetica dell’intero progetto. Qui, tra lenti digitali che rivelano le texture interne dei materiali e stanze immersive, il visitatore potrà immaginare la propria città ideale, in un dialogo costante tra la misura matematica e l’immaginazione.
IL CANTIERE PERMANE DI PALAZZO LENCI
Il restauro di Palazzo Lenci restituisce al borgo di Barchi una parte importante della sua identità storica e urbana. Inizia adesso la seconda fase del cantiere avviato da 593 Studio, società veneta specializzata in architettura partecipata. Gli interventi realizzati nei mesi scorsi hanno restituito splendore alle facciate e definito i volumi esterni del palazzo, ridando nuova vita alla piazza centrale.
Ma è durante il lavoro all’interno di alcune stanze del palazzo che sono avvenute le scoperte più emozionanti: varchi murati, scalinate e travature prima coperte da cemento, effimere tracce di grafiche pittoriche e decorazioni floreali che riaffiorano dopo secoli, confermando le intuizioni iniziali e le suggestioni dei racconti dei cittadini.
Tutto ciò è reso possibile anche grazie all’impegno di volontari e ditte locali che hanno partecipato fornendo materiali e soluzioni per allestire gli spazi in modo funzionale ed in piena sicurezza.
Nei prossimi mesi torneranno al lavoro i tecnici per avviare una nuova fase di progettazione e riqualificazione di Palazzo Lenci, cercando, con pazienza e facendo tesoro delle indicazioni che stanno emergendo dalla comunità, di accogliere e valorizzare le idee fin qui raccolte, in coerenza con l’obiettivo di rilancio del piccolo capolavoro rinascimentale di Barchi, nel contesto del più ampio programma di attività di Borghi Invisibili.
SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
L’ACQUISTO E IL RESTAURO DI PALAZZO LENCI A BARCHI
Nel borgo rinascimentale di Barchi, frazione del Comune di Terre Roveresche (in provincia di Pesaro Urbino), nel 2025 è iniziato il progetto di rigenerazione di Palazzo Lenci, edificio simbolo della “città ideale” concepita nel Cinquecento dall’architetto Filippo Terzi su incarico del marchese Pietro Bonarelli della Rovere. Il palazzo, dimenticato da decenni, è stato acquistato dalla società trevigiana di ingegneria e architettura 593 Studio, specializzata in progettazione architettonica partecipata. Obiettivo: realizzare un cantiere permanente in grado di ospitare riflessioni e azioni in ambito culturale, abitativo, produttivo e ricettività etica e sostenibile. A marzo 2025 è stata avviata la prima fase del cantiere con una prima azione simbolica: la riapertura di Vicolo degli Ebrei, per segnare il ritorno del palazzo alla comunità. In parallelo si sta lavorando a una “rigenerazione sociale”, coinvolgendo gli stakeholder locali. Dal punto di vista tecnico, la prima fase ha riguardato le facciate, il tetto e i camini storici, con particolare attenzione al recupero dell’identità architettonica del luogo. Sarà inoltre realizzata, sulla chiave di volta del portale in pietra all’ingresso del Palazzo, una nuova effige che unirà storia e futuro, antico e contemporaneo, un elemento simbolicamente rilevante, su cui il team di creativi sta già ragionando assieme ad alcuni attori locali. Non solo. Sul portale www.borghinvisibili.it è si può esplorare da alcune settimane l’intero progetto territoriale che spazia dal mare di Torrette fino al borgo di Barchi, attraversando San Costanzo, Piagge, Orciano, e molti altri luoghi, un progetto in pieno sviluppo, che si arricchirà via via nel corso del tempo con le innumerevoli azioni già intraprese e che qui saranno illustrate. All’interno del sito è poi già possibile sperimentare la navigazione tridimensionale dei borghi di Barchi e Cerasa ricostruiti con tecnologia laser scanner e fotogrammetria attraverso droni: un viaggio digitale immersivo tra le geometrie medioevali di antichi borghi.
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